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Benvenuti a Sava, il paese senza fogna

By admin • Ott 22nd, 2008

Ieri sera su Italia1 hanno trasmesso un interessante servizio a cura delle "Iene" su Sava, paese in provincia di Taranto. Il servizio è stato estremamente interessante, non solo perchè sono Tarantina, ma perchè c'è in ballo un grandissimo rischio ambientale e igienico-sanitaio per i savesi e per tutto il territorio ionico.

Sava è un comune di circa 13.000 abitanti in provincia di Taranto che, al giorno d'oggi non è ancora stato dotato di rete fognaria. 
In parole povere tutti i liquami domestici (detersivi, oli, cosmetici e rifiuti organici) vengono scaricati nei cosiddetti pozzi neri, all'interno delle abitazioni stesse, spesso sotto lavatrici o a pochi metri dalle cucine. Il rischio per la salute, per ovvi motivi è altissimo, infatti i pozzi non essendo sigillati in alcun modo possono essere la causa di molte contaminazioni virali.

Questi pozzi, dovrebbero essere periodicamente svuotati tramite ditte esterne, all'oneroso costo di 150-200 euro a famiglia, spesso pensionati che riescono ad arrivare a stento a fine mese con una pensione troppo bassa.

Il problema ambientale e igienico-sanitario più grande, è che l'80% dei savesi, non potendo permettersi una simile spesa,  spesso  riversano il contenuto dei pozzi direttamente nelle strade (assolutamente illegale!) oppure pratica dei fori all'interno delle cisterne utilizzando l'Acido Solforico, un potente acido, dannosissimo per l'ambiente e per la salute umana.
Una volta fatto ciò, i liquami possono liberamente defluire nel terreno sottostante finendo nelle falde acquifere senza subire alcun trattamento di depurazione e entrando a far parte della nostra catena alimentare, gli splendidi uliveti ricoperti di melma ne sono  un esempio .

Tutto questo davanti agli occhi delle istituzioni, incapaci di gestire la situazione e di creare un'adeguata rete fognaria, come previsto dalla legge.

Il servizio delle Iene

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E come al solito l’Italia è ferma!!!

By admin • Ott 21st, 2008

Come al solito l'Italia predilige salvare le tasche di imprenditori e industriali piuttosto che tutelare la salute dei suoi cittadini. Ho appena letto l'articolo su Repubblica.it della proroga che si chiede all'Unione Europea (d'altronde in Italia tutti chiedono proroghe che vengono ovviamente concesse!!) sull'argomento clima.

Le dichiarazioni che leggo sul giornale sono a dir poco agghiaccianti:

"da Roma giungono le parole del presidente del Senato Renato Schifani che avvalora la posizione del governo italiano e avverte: la tutela dell'ambiente va in secondo piano quando il mondo finanziario subisce una crisi economica come quella che sta vivendo in queste settimane"

Va in secondo pianoooooo??? Ma stiamo scherzando???? Tutta l'economia del Paese potrebbe ruotare intorno all'ambiente, alle energie rinnovabili…significherebbe meno CO2, tanti nuovi posti di lavoro e quindi tanti soldini per tutti e non solo per pochi "eletti"! Inoltre a quanto pare la multa alla quale saremo sottoposti equivarrà a circa 100 euro per ogni tonnellata di CO2 in eccesso, che si traduce in miliardi di euro, sicuramente più di quanti ne servono, a detta del presidente del consiglio per ridurre le emissioni, tra l'altro le stime variano di giorno in giorno…

"Se il presidente del Consiglio italiano ieri calcolava che il prezzo per ridurre l'emissione di CO2 sarà di 18 miliardi all'anno (mercoledì erano 25 miliardi), per il commissario Ue all'ambiente Stavros Dimas, i numeri forniti da Roma "sono completamente al di fuori di ogni proporzione": i costi per l'Italia sarebbero compresi tra i 9,5 e i 12,3 miliardi. Anzi, la rivoluzione verde "creerà nuovi posti di lavoro (0,3%), spingerà l'innovazione e darà sicurezza energetica".

Credo non ci sia bisogno di altre parole!

 Autore della Foto

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Scoperto un insetto di oltre mezzo metro…

By admin • Ott 21st, 2008

"Phobaeticus Chani" è il nome dell' insettone di 55 cm trovato in Malesia, nelle foreste del Borneo, da un naturalista, non so se il brivido che ho avuto alla sua vista è dovuto allo stupore nel vedere una creatura così strana (io l'avrei scambiata per un ramo!!) o un reverenziale "panico da insetto" visto che purtroppo non mi fanno molta simpatia…..specie se hanno zampe lunghe come i ragni! Comunque, certo è che la natura è proprio meravigliosa e chissà quali altri esseri viventi strani ci nasconde!

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Fare la doccia nuoce gravemente alla salute

By admin • Lug 7th, 2008

Brutte notizie per gli amanti della doccia: dopo uno studio americano effettuato dagli scienziati del Centro USA per Salute, Ambiente e Giustizia, è stato lanciato un allarme per mettere in guardia le autorità competenti americane ed europee sulla tossicità delle comuni tendine da doccia.

Le tende, infatti, essendo costituite da Cloruro di Polivinile, meglio noto come PVC, secondo gli studiosi provocherebbero una moltitudine di danni all'organismo umano che vanno dai più "lievi" come irritazione agli occhi, orecchie e gola, ai ben più gravi come danneggiamento di fegato, reni e sistema nervoso centrale (SNC), causando addirittura tumori e alterazioni ormonali, responsabili dello sviluppo prematuro del seno nelle ragazze e processi di femminilizzazione dei neonati maschi (ciò che causa questi scompensi ormonali sono gli ftalati, composti chimici aggiunti al PVC per aumentarne la flessibilità ed utilizzati anche in smalti per unghie, adesivi, vernici, profumi, lacche per capelli, pesticidi, nei giocattoli per neonati ecc.).

L' "intossicazione" avviene proprio nel momento in cui facciamo scorrere l'acqua, quando i 108 composti volatili che sono stati trovati durante le ricerche, si sprigionano dalle tendine impermeabili per essere assorbite dal nostro organismo.

Rapporto di Greenpeace sugli additivi chimici nocivi utilizzati nei prodotti di consumo. (formato Pdf)

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Come prevedere il futuro con “Climate Change In Our World” di Google

By admin • Giu 26th, 2008

Ho scoperto da poco l'esistenza di "Climate Change In Our World", un programma gratuito offerto da "Google per il sociale" che, alla stregua di Google Earth, ci mostra in dettaglio come appare il nostro pianeta.
L'innovazione del progetto sta nel fatto che, tramite immagini satellitari offerte dalla NASA, possiamo viaggiare nel tempo, dal 1999 al 2099 per scoprire quanto le nostre azioni hanno influenzato ed influenzeranno le sorti del nostro pianeta.

Grazie a queste sofisticate mappe possiamo renderci conto fin da oggi degli scenari desolanti che si potrebbero aprire ai nostri occhi tra cent'anni se non ridimensioneremo le emissioni di CO2 in atmosfera (ciò vuol dire ad esempio, evitare di comprare gigantesche macchine fuoristrada per circolare nel traffico cittadino, o cercare di riciclare quanto più possibile i materiali non biodegradabili, affinchè le industrie calino le loro produzioni!).

L'applicazione sui cambiamenti climatici di Google, in formato KML da importare direttamente in Google Earth, si avvale dei dati forniti dalla "Met Office Hadley Center" e di quelli dellla "British Antarctic Survey". I primi hanno elaborato i dati, reali e statistici, riguardanti la concentrazione di CO2 e le temperature medie dal 1999 al 2099; mentre la seconda studia la regressione dei ghiacciai in Antartide dal 1940 ed ha elaborato, anno dopo anno lo scenario Antartico tenendo conto che, le temperature aumentaranno da 1,8 a 4 gradi Celsius nel prossimo secolo.

Ovviamente le immagini, supportate da didascalie e da vere e proprie schede informative, non lasciano molto spazio alla fantasia, ma possono aiutare l'umanità a ritornare sui suoi passi e ad acquisire quanta più consapevolezza possibile circa le proprie azioni.

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Anche le tende di casa produrranno energia sfruttando il sole

By admin • Giu 13th, 2008

"Mai sottovalutare il potere della fantasia architettonica".

Voglio iniziare così questo post, dalla citazione dell'architetto americano Sheila Kennedy,  rinomata per le sue innovative ricerche che integrano l'utilizzo delle celle solari in architettura.
Sheila, insieme al suo team KVA Matx (Kennedy & Violich Architecture), ha disegnato la "Soft House", un prototipo di abitazione, in grado di generare circa 1600 W/h di energia elettrica, grazie a delle particolari tende.
Questi sofisticati "tessuti solari" presentano effettivamente le stesse caratteristiche di una tradizionale tenda:  semi-trasparente, flessibile e soprattutto leggera, ma che una volta chiusa riesce a catturare l'energia solare, convertirla in energia elettrica ed alimentare i nostri piccoli elettrodomestici o piccole apparecchiature elettroniche.
Per il momento Soft House resta, però, solo un prototipo a causa dei costi ancora proibitivi, ma rappresenta un notevole passo avanti verso l'indipendenza energetica di ogni abitazione.

 



E questo lo chiamano portachiavi??

By admin • Giu 13th, 2008

Tanto per cambiare, gironzolando sul web mi sono trovata di fronte una notizia a dir poco sconcertante! In questo caso, come per la maggior parte di queste notizie, c'è di mezzo un'azienda cinese, la Qingdao, che pare abbia prodotto dei portachiavi di plastica trasparente con all'interno un povero pesciolino rosso VIVO! Ovviamente non si sa per quanto tempo possa resistere lo sfortunato animale…magari solo una manciata di minuti fino a che non ci si ritrova tra le mani un portachiavi con dentro un piccolo cadavere. Non ho parole se non dire che questo è l'ennesimo insulto alla vita.

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Quando la leggenda dell’ Unicorno diventa realtà

By admin • Giu 13th, 2008

unicornoEd io che pensavo che l'unicorno facesse solo parte delle favole…
L'unico esemplare di questo leggendario animale, vive in una riserva dell' Appennino Pistoiese ed è costantemente monitorato, insieme ai suoi simili, dal centro di Scienze Naturali di Prato.

E' un piccolo capriolo di soli 10 mesi che, a causa di un'anomalia morfologica, ha sviluppato un unico corno anzichè le classiche corna biforcute che contraddistinguono la specie.
Il mito dell'unicorno può essere nato dall'avvistamento di un capriolo, un cervo o qualsiasi altra specie di cervidae, che abbia presentato la medesima malformazione.

Questo singolare avvistamento è la dimostrazione vivente che spesso le leggende nascondono un fondamento di verità.

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I mutamenti dell’Africa immortalati da uno scatto

By admin • Giu 12th, 2008

Più di 300 foto agghiaccianti racchiuse in 400 pagine, sono state raccolte e pubblicate dall'UNEP (Agenzia delle Nazioni Unite per l'Ambiente) in un'Atlante (l'Atlas of Our Changing Environment) presentato durante l' "African ministerial conference on the environment", in Sudafrica che testimonia come l'azione indiscriminata dell'uomo stia distruggendo gli ormai precari equilibri ambientali africani. Le maggiori cause di deperimento delle risorse ambientali sono in primis la crescita demografica, seguita dai cambiamenti climatici e dai conflitti interni per ottenere il controllo sulle risorse naturali (il conflitto in Darfour ne è un triste esempio).
 
Le immagini satellitari scattate in più di 100 luoghi in tutte le regioni dell'Africa, evidenziano i cambiamenti territoriali che ci sono stati negli ultimi 35 anni: grandi polmoni verdi come la foresta pluviale del Congo, sono stati soppiantati da reticoli stradali e da grandi metropoli come Dakar, capitale senegalese, che negli ultimi 50 anni ha visto una drastica trasformazione, da piccolo centro urbano a grande metropoli con un aumento della popolazione fino a 2,5 milioni di persone; allo stesso tempo, in Uganda, i ghiacciai sui monti Rwenzori e del Kilimangiaro, in Tanzania, dal 1987 al 2003, si sono dimezzati rischiando di scomparire definitivamente; il lago Vittoria ha perso in soli 2 anni il 3% del suo volume, a causa dello sfruttamento eccessivo delle acque.

Questi sono solo alcuni degli scenari riportati nell'Atlante e che nel corso degli anni potrebbero divenire ancora più drammatici.

Ad oggi l'Africa perde più di quattro milioni di ettari di foreste all'anno ed il 65% delle terre fertili coltivabili viene degradato dall'incessante erosione e dall'utilizzo di prodotti chimici altamente tossici ed inquinanti. Le importantissime foreste di mangrovie nelle Zone Umide del Madagascar, stanno infatti scomparendo per dar spazio alle coltivazioni e a causa della raccolta irresponsabile del legname.
Se quest'atlante può servire a farci riflettere, fermarsi e fare un passo indietro, ben venga! Anche perhè, porre rimedio è possibile! E' stato gia fatto nella regione nigeriana, Tahouhah  dove, nel corso degli anni sono stati ripiantati centinaia di alberi ridonando all'Africa un respiro in più. Occorre fermare immediatamente la deforestazione selvaggia, unica fonte di guadagno per molti abitanti dei villaggi, incentivando il turismo responsabile proprio in queste regioni.

 

 

"Lo sfruttamento dei giacimenti petroliferi a Doba, in Chad, ha avuto un impatto notevole sull'ambiente. Diverse organizzazioni internazionali hanno protestato contro il degrado ambientale nella regione e lo spostamento forzato della popolazione dalle zone rurali, a fronte di un miglioramento delle condizioni della popolazione - poverissima - moderato."

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Candele e incensi, quando diventano rischiosi per la salute

By admin • Giu 11th, 2008

Chi lo avrebbe mai detto che una semplice candela accesa può inquinare quanto una macchina o può nuocere più del fumo passivo di una sigaretta?!

 

Ebbene si, il processo di combustione di una semplice candelina (Tea light), tanto di moda in questi ultimi anni, è in grado di sprigionare nell'aria di casa nostra polveri sottili e particolati 200 volte tanto i limiti di sicurezza ambientale vigenti nelle grandi metropoli.
I danni al nostro organismo ed ai nostri poveri polmoni, ormai saturi di ogni tipo di inquinante, sono pressoché prevedibili…

 

Dopo questa premessa è necessario fare una distinzione tra la maggior parte delle e quelle naturali al 100%.

Infatti sono proprio le prime a risultare dannose, in quanto realizzate con paraffina (un miscuglio di idrocarburi ottenuti dalla lavorazione del petrolio) non completamente raffinata e contaminata da diverse sostanze tossiche come paraffine sature di policiclici aromatici (IPA), ftalati, zolfo e benzene. Per non parlare degli stoppini che, nel 90% dei casi non sono di cotone al 100% ma possono avere un'anima di piombo o nylon e rilasciando nell'aria che respiriamo ossido di piombo e addirittura diossine.

Attualmente le candele più inquinanti e nocive sono quelle provenienti dall'Asia, quindi è sempre consigliabile rivolgere le proprie attenzioni ai prodotto nostrani e quindi "made in italy".

Per avere ulteriori certezze è sempre bene acquistare candele provviste di etichetta che riporti gli ingredienti e la provenienza della stessa.

Una cosa sconcertante è stata per me l’aver letto che, molte delle candele vendute direttamente nei contenitori ornamentali, possano celare uno strato di polistirolo emulsionato con residui di idrocarburi ricchi dei prima citati IPA…praticamente faremmo prima a prendere un pezzo di polistirolo o di plastica, bruciarlo e esalarne i fumi!

Persino quando noi, e soprattutto i nostri figli, compiamo gli anni ci  avveleniamo! Nel tempo che intercorre tra l’accensione della candelina sulla torta ed il fatidico soffio, inaliamo ossido di zolfo e diossine dagli stoppini. Mentre la situazione è ancora più grave se si utilizzano sulle nostre torte le cosiddette “candele magiche” che producono fantastici giochi di luce, come giochi pirotecnici in miniatura ma che contengono al loro interno polvere da sparo e zolfo e che seppur in piccole dosi sprigionano nell’aria dosi impressionanti di sostanze tossiche!

Ovviamente gli stessi problemi riguardano anche altri "complementi d'arredo" e compagni delle nostre serate romantiche come incensi, essenze e deodoranti che ci regalano dolci profumi fiorati ma che contengono in sé sostanze tutt' altro che naturali e per di più cancerogene.

Infatti, bastoncini di incenso non naturali, ampiamente diffusi tra i praticanti di meditazione e yoga, e candele profumate e colorate (con coloranti tossici ed additivi a base di solventi al piombo), sono in cima alla classifica dei prodotti domestici tossici, seguiti dai diffusori elettrici, che possono sprigionare nell'aria la formaldeide.

Inutile dire che gli spot che tanto decantano le proprietà purificatrici di questi prodotti sono del tutto ingannevoli…

Le candele ed i prodotti realizzati con sostanze naturali offrono un'ottima soluzione per non dover rinunciare alla magica atmosfera che solo una candela sa creare.

Il prezzo finale di queste è maggiore in quanto il costo delle materie prime naturali è più elevato…ma in fondo la nostra salute e la nostra vita non hanno prezzo!

Le candele naturali vengono realizzate con la cera d'api utilizzando quella dell'opercolo (che tiene chiuse le cellette dell'alveare).

Altri materiali utilizzati in questo tipo di candele possono essere la soia o la stearina vegetale (estratta dall'olio di palma) che sono particolarmente indicate per i vegani, contrari all'utilizzo di  sostanze provenienti da animali.

Per chi invece non si fida d'altri che di se stesso ed ha un po' di tempo libero e tanta creatività, può cimentarsi nella realizzazione delle candele "fai da te". 

Autore della foto

Ecco alcuni link utili per chi volesse acquistare candele e incensi naturali al 100%

http://www.saicosatispalmi.com/

http://www.cereriaterenzi.com/

http://www.cereriaromana.it/materie.asp

http://www.himalaya.it/

http://www.artselab.it/saponicandele.htm

http://www.suonotrascendentale.it/nuova_pagina_49.htm

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