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Per salvare l’ambiente bisogna acquistare un abete vero

By admin • Dic 4th, 2007 • Category: Curiosità, ambiente

Il Natale è alle porte e, come tutti gli anni, ci apprestiamo a "fare l'abero" vero o sintetico che sia. Quest'anno però, gli esemplari veri hanno avuto la loro rivincita. Secondo la Coldiretti, infatti, ne sono stati acquistati circa sette milioni superando i cinque milioni dei sintetici. Acquistare un vero abete fa bene all'ambiente contrariamente a quanto si pensa, in quanto proviene da coltivazioni collinari o montane dedicate allo scopo che, altrimenti, verrebbero abbandonate e subirebbero un degrado idrogeologico.
Le coltivazioni di abete contribuiscono a catturare l'anidride carbonica presente nell'atmosfera, responsabile in gran parte dell'effetto serra e del conseguente cambiamento climatico. Per produrre gli abeti sintetici (essenzialmente di plastica) viene invece utilizzato del petrolio producendo un notevole danno ambientale (le plastiche impiegano circa 200 anni prima di degradarsi completamente).
Secondo la coldiretti inoltre gli abeti utilizzati sono per lo più italiani e provengono per il 90% da coltivazioni vivaistiche specializzate che occupano stagionalmente oltre 1.000 aziende agricole ed oltre 10.000 addetti e per il 10% dalla normale pratica forestale che prevede interventi colturali di sfolli e diradamenti indispensabili per lo sviluppo e la sopravvivenza del bosco.
Solo in Toscana, ad esempio, vengono sottratti al degrado e all'abbandono circa 800 ettari di terreno per la coltivazione degli abeti.
La scelta di un abete vero, oltre a far diminuire il rischio idrogeologico, contribuisce a prevenire il rischio di incendi in quanto il terreno viene liberato costantemente da rovi e sterpaglie.

Terminato il periodo natalizio l'abete vero può essere recuperato in diversi modi: ripiantato in giardino, riconsegnato al vivaio o raccolto dai servizi comunali che si occuperanno del suo smaltimento e riciclaggio.

Di seguito riporto dei consigli pratici della Coldiretti per l'acquisto di un abete.

Prima di comprare l'albero

•  Preventivare l'acquisto con qualche giorno di anticipo per dare modo all'albero di adattarsi al nuovo ambiente e distendere bene i rami, precedentemente imprigionati dalla rete per il trasporto.

•  Misurare accuratamente l'altezza del soffitto di casa, per non trovarsi con un albero troppo alto perché all'aperto gli alberi sembrano molto più piccoli che all'interno.

Al vivaio

•  Non andare alla ricerca di un albero perfetto perché ogni esemplare tende ad avere un lato meno ricco di rami nella parte cresciuta verso nord e poi ricordarsi che si tratta di un albero vivo la cui naturale asimmetria è sicuramente compensata dall'autenticità dello stesso.

•  Tutte le conifere - sottolinea la Coldiretti - tendono a perdere gli aghi nella parte interna dei rami ma ciò non significa che l'albero sia vecchio e in ogni caso, per evitare di sporcare macchine e case, chiedere al vivaista di scuotere l'albero per far cadere gli aghi secchi.

Una volta a casa

•  Sistemare l'albero in un luogo luminoso, fresco, lontano da fonti di calore, come stufe e termosifoni e al riparo da correnti d'aria, come porte e finestre al riparo da eventuali forti folate di vento.

•  Evitare addobbi pesanti per non spezzare i rami.

•  Non spruzzare neve sintetica e spray colorati perché l'albero e vivo e respira

•  Mantenere la terra umida ma - consiglia la Coldiretti - non eccessivamente bagnata, anche con l'utilizzo di un nebulizzatore, che potrebbe essere applicato anche ai rami n assenza di fili elettrici.

Terminato il periodo natalizio

•  Se l'albero acquistato ha le radici può essere posizionato all'esterno sul balcone o piantato in giardino, ricordando che è una pianta che può crescere anche fino a 15- 20 metri .

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