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Turismo responsabile, come scoprire la vera essenza di un Paese.

By admin • Mag 23rd, 2008 • Category: Turismo Responsabile, ambiente

Il movimento del turismo responsabile, o turismo sostenibile, ha fatto la sua comparsa a metà degli anni ’90 ed è nato da una nuova sensibilità del viaggiatore, che non mira tanto alla soddisfazione delle proprie esigenze, bensì  a quelle della comunità che lo ospita.
In  questa nuova visione del turismo, cambia dunque il ruolo del visitatore, che prenderà parte attiva allo sviluppo economico e sociale dell’ ”ospitante”, rispettando le diverse culture, utilizzando esclusivamente mezzi di trasporto locali, alloggiando in piccole strutture familiari, consumando cibi locali e contribuendo direttamente o indirettamente alla salvaguardia dell’ambiente. 

Questo tipo di turismo si è sviluppato per contrastare concretamente il turismo di massa, fine a se stesso, che non lascia spazio allo scambio culturale, alla conoscenza delle tradizioni locali e che produce danni inimmaginabili all’ecosistema; un turismo, insomma,  basato solo sullo sfruttamento delle bellezze naturali e che mira semplicemente all’arricchimento di pochi, lasciandosi alle spalle lussuosi edifici dotati di ogni comfort, affiancati, al di fuori delle sue “mura dorate”, da distruzione e povertà.

La definizione di turismo responsabile è stato oggetto di lunghi e travagliati dibattiti, ma finalmente nel 2005,  l’ Associazione Italiana Turismo Responsabile (AITR) ha coniato la definizione secondo la quale :

“ Il turismo responsabile è il turismo attuato secondo principi di giustizia sociale ed economica e nel pieno rispetto dell’ambiente e delle culture.
Il turismo responsabile riconosce la centralità della comunità locale ospitante e il suo diritto ad essere protagonista nello sviluppo turistico sostenibile e socialmente responsabile del proprio territorio.
Opera favorendo la positiva interazione tra industria del turismo, comunità locali e viaggiatori”.

Attualmente l’AITR raccoglie 77 organizzazioni italiane e 8 estere, ma il turismo responsabile è un fenomeno in netta crescita, che non attrae più solo gli amanti del volontariato o le persone che operano nel sociale, ma che ha raggiunto un target di clientela sempre più estesa e variegata; gente che ha scelto di abbandonare i pacchetti “all inclusive” per arricchire il proprio bagaglio di esperienze e per fa si che i propri viaggi siano preziosi strumenti per una giusta crescita economica del Paese.

 

Campagna Internazionale di formazione e sensibilizzazione per un turismo responsabile “Turismo Equo” (Civs, Mlal, Icei) cofinanziata dal ministero Affari Esteri (DGCS).  

“Ci sono viaggi da cui si torna a casa più ricchi.”

"Vi offrono la loro amicizia, vi regalano la loro cultura, vi donano la loro esperienza. Chi viaggia con il “turismo responsabile” riceve moltissimo dalle popolazioni locali. E in più ne promuove lo sviluppo reale, dando lavoro direttamente alla singole comunità ed eliminando l’impatto devastante del turismo di massa. Conoscete forse souvenir migliori?"

 

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