I mutamenti dell’Africa immortalati da uno scatto
By admin • Giu 12th, 2008 • Category: ambiente, inquinamento
Più di 300 foto agghiaccianti racchiuse in 400 pagine, sono state raccolte e pubblicate dall'UNEP (Agenzia delle Nazioni Unite per l'Ambiente) in un'Atlante (l'Atlas of Our Changing Environment) presentato durante l' "African ministerial conference on the environment", in Sudafrica che testimonia come l'azione indiscriminata dell'uomo stia distruggendo gli ormai precari equilibri ambientali africani. Le maggiori cause di deperimento delle risorse ambientali sono in primis la crescita demografica, seguita dai cambiamenti climatici e dai conflitti interni per ottenere il controllo sulle risorse naturali (il conflitto in Darfour ne è un triste esempio).
Le immagini satellitari scattate in più di 100 luoghi in tutte le regioni dell'Africa, evidenziano i cambiamenti territoriali che ci sono stati negli ultimi 35 anni: grandi polmoni verdi come la foresta pluviale del Congo, sono stati soppiantati da reticoli stradali e da grandi metropoli come Dakar, capitale senegalese, che negli ultimi 50 anni ha visto una drastica trasformazione, da piccolo centro urbano a grande metropoli con un aumento della popolazione fino a 2,5 milioni di persone; allo stesso tempo, in Uganda, i ghiacciai sui monti Rwenzori e del Kilimangiaro, in Tanzania, dal 1987 al 2003, si sono dimezzati rischiando di scomparire definitivamente; il lago Vittoria ha perso in soli 2 anni il 3% del suo volume, a causa dello sfruttamento eccessivo delle acque.
Questi sono solo alcuni degli scenari riportati nell'Atlante e che nel corso degli anni potrebbero divenire ancora più drammatici.
Ad oggi l'Africa perde più di quattro milioni di ettari di foreste all'anno ed il 65% delle terre fertili coltivabili viene degradato dall'incessante erosione e dall'utilizzo di prodotti chimici altamente tossici ed inquinanti. Le importantissime foreste di mangrovie nelle Zone Umide del Madagascar, stanno infatti scomparendo per dar spazio alle coltivazioni e a causa della raccolta irresponsabile del legname.
Se quest'atlante può servire a farci riflettere, fermarsi e fare un passo indietro, ben venga! Anche perhè, porre rimedio è possibile! E' stato gia fatto nella regione nigeriana, Tahouhah dove, nel corso degli anni sono stati ripiantati centinaia di alberi ridonando all'Africa un respiro in più. Occorre fermare immediatamente la deforestazione selvaggia, unica fonte di guadagno per molti abitanti dei villaggi, incentivando il turismo responsabile proprio in queste regioni.
"Lo sfruttamento dei giacimenti petroliferi a Doba, in Chad, ha avuto un impatto notevole sull'ambiente. Diverse organizzazioni internazionali hanno protestato contro il degrado ambientale nella regione e lo spostamento forzato della popolazione dalle zone rurali, a fronte di un miglioramento delle condizioni della popolazione - poverissima - moderato."

